5 Maggio 2022 in Medicine, NEWS

Decreto riaperture passa alla Camera: le novità su vaccinazioni e test, obbligo prorogato per i sanitari

Percorso in discesa per le norme sulla gestione della attuale fase di “fine emergenza” Covid, che contempla numerose riaperture e l’alleggerimento delle restrizioni. Il decreto contenente i provvedimenti in questione è stato approvato dalla Camera con 316 voti favorevoli e adesso passa al Senato. Ripercorriamo allora le misure più importanti, alcune delle quali identificative anche del futuro post emergenza.

L’obbligo di mascherine al chiuso, come anticipato già in precedenza da numerose fonti, sarà esteso fino al 15 giugno in alcuni luoghi. Le vaccinazioni in farmacia diventeranno “strutturali”, quindi non legate alla situazione emergenziale ma saranno una prassi, sia per quanto riguarda i “vaccini anti Sars-CoV-2” che per i “vaccini antinfluenzali nei confronti dei soggetti maggiorenni”. Stessa situazione anche per “l’effettuazione di test diagnostici di rilevazione del virus”. 

Per i soggetti positivi “si conferma l’obbligo di isolamento (in base a provvedimento dell’autorità sanitaria), con il divieto di mobilità dalla propria abitazione o dimora fino all’accertamento della guarigione. Si conferma che le modalità attuative dell’applicazione del regime di isolamento sono definite con circolari del Ministero della salute, che la cessazione del medesimo regime consegue all’esito negativo di un test antigenico rapido o di un test molecolare e che (fermo restando il rispetto del termine dilatorio previsto dalle medesime circolari) tali test sono validi anche se svolti presso centri privati a ciò abilitati; per questi ultimi casi, resta fermo che la trasmissione, con modalità anche elettroniche, al dipartimento di prevenzione territorialmente competente del referto con esito negativo determina la cessazione del regime di isolamento”.

“Si estende – riportano gli stralci della norma –  con effetto dal 1° aprile 2022, il regime di autosorveglianza a tutti i casi di contatto stretto; di conseguenza non sono oggetto di proroga, rispetto al termine finale del 31 marzo 2022, le norme sul regime di quarantena precauzionale e sulle misure con effetto equivalente a queste ultime”.
È previsto l’obbligo di indossare, fino al decimo giorno successivo all’ultimo contatto stretto, dispositivi di protezione delle vie respiratorie di tipo FFP2 (ovvero di tipo FFP3) esclusivamente quando il soggetto si trovi in spazi al chiuso o nell’ambito di assembramenti e che sono esclusi dal medesimo obbligo i casi generali di esenzione. Resta  l’obbligo di effettuare (presso un centro pubblico o un centro privato abilitato) un test antigenico rapido o molecolare per la rilevazione del virus Sars-CoV-2 alla prima eventuale comparsa dei sintomi e, se ancora sintomatici, al quinto giorno successivo alla data dell’ultimo contatto stretto (in caso di esito positivo del test, subentra, naturalmente il suddetto regime di isolamento)”. 

L’obbligo, già previsto dalla legislazione vigente, di indossare le mascherine di tipo FFP2 sui mezzi di trasporto risulta prorogato fino al 15 giugno, così come per spettacoli e manifestazioni sportive che si svolgono al chiuso. Stesso obbligo e data vigerà per determinate strutture sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali. Conosciamo già questo impianto normativo ma ciò che è importante sapere è che la lotta al Covid, con la fine dell’emergenza, continuerà e si baserà tutta sulla prevenzione, sul tracciamento e, come sempre, sul senso di coscienza e di prudenza di cittadini. Vedremo i prossimi sviluppi e l’accoglienza di queste norme anche al Senato.




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